Ogni due giorni un piccolo gruppo di persone seguite dai servizi per le tossicodipendenze sotto la guida di due tutor esegue lavori artistici costituiti principalmente dalla creazione di maschere in cuoio partendo dall'immagine della maschera che si vuole riprodurre ottenuta da libri che trattano lo specifico argomento e cioe' La Commedia dell'Arte.
Labarte trova la sua unica dimora presso il Centro Diurno di via del porto 15, a Bologna e con esso anche i suoi frequentatori in quanto la caratteristica che accomuna noi di Labarte è di essere nullatenenti con reddito zero ma con una incommensurabile predisposizione per l'arte da dimostrare all'assistente sociale per ottenere la cosiddetta "borsa lavoro" che apre le porte al secondo livello: l'incontro con i tutor di Labarte; loro e solamente loro misurano la temperatura di creatività e di attitudine agli argomenti trattati: il loro consenso apre le porte agli aspiranti "borsisti" al corso. Cio' che produciamo e' veramente bello ed è anche per questo che vogliamo mostrarlo al maggior numero possibile di persone, da qui la decisione di aprire il blog..ciao a tutti!
lunedì, 26 gennaio 2009

Clicca sull'immagine per vedere tutta la galleria ---------------- Da Lab Arte 2008

Non mi stanco mai di ricordare al mondo quanto siano bravi questi ragazzi che lavorano al Laboratorio Artistico animato dalla Fraternal Compagnia, qui al Centro diurno di via del Porto. La quotidiantià a volte nasconde quanta eccellenza ci sia in questo lavoro, partendo da un posto che tutta la città considera fonte inesauribile di degrado. Ma non è storia da polemiche questa: questa è arte e lasciamo che sia lei a parlare.  

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lunedì, 30 giugno 2008

Anche qui, in qualche modo, c'è qualcosa che ha molto a che fare col nostro laboratorio

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categoria:costumi
venerdì, 28 marzo 2008
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venerdì, 28 marzo 2008
 
postato da: massitutor alle ore 16:02 | Permalink | commenti
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lunedì, 16 aprile 2007

Visto che presumo tu abbia letto il mio profilo, t iconcedo la stessa magica atmosfera che e' stata dedicata  a me; poi magari se sei uno che frequenta il senso senso....avrai già avuto un assaggio.
Questo è in fase di preparazione   1) azione; come dire non sempre è in grado di vedere la luce, ma infatti quasi quasi si tratta da Arte, quindi non è dotato di un corpo, se non quello dell'artista.

Se è qualccosa ci ripeccheremo somewhere kiss  kiss

postato da: miscaronte alle ore 16:07 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 10 aprile 2007

I pennelli in questa fase del lavoro sono fondamentali poichè la maschera di cartapesta quando è completamente secca non presenta dei colori uniformi, tutt'altro; quindi l'autore insieme al tutor scelgono i o il colore che vogliono utilizzare. Un colore può essere scelto perchè : bello-amplifica le caratteristiche della maschera-contribuisce, insieme a forma e dimensioni,a dare carattere ed anima alla maschera.
Quando viene scelto il o i colori che verranno utilizzati per la decorazione della maschera, dalla base sin  la configurazione finale c'è un'operazione fondamentale di cui non ci si deve dimenticare e cioè la pulizia della maschera con la carta vetrata; la carta vetrata deve essere passata in tutti i punti in cui la maschera presenta delle rugosità, delle asperita' levigandola; la superficie della cartapesta deve risultare liscia in ogni suo punto e se la maschera  presenta delle aperture, ad esempio gli occhi, il naso e la bocca la carta vetrata deve essere passata anche in questi punti anche se risulta un'operazione difficile. A volte può capitare che tagliando la bocca o gli occhi con le forbici, la cartapesta si apra mostrando così il numero di strati da cui è composta, ciò non deve accadere e se si verifica significa che durante il procedimento di preparazione della cartapesta si è commesso un errore. Gli errori che si possono commettere sono : nel quantitativo di colla utilizzata, nel tipo di carta utilizzata, nell'utilizzo dell'acqua.
Il taglio della bocca, degli occhi ecc. nel caso metta in evidenza il numero di strati da cui è composta la cartapesta viene corretto ponendo un tratto di carta delle dimensioni dello strato di errore da coprire, la qualità della carta deve essere ottima e soprattutto il più somigliante possibile a quella utilizzata per la preparazione della cartapesta di tutta la maschera. Il tratto di carta viene incollata "a spessore" sul taglio da cui sono emersi i numeri di carta di cui è composta la cartapesta, si attende che la colla assorba, si ripete l'operazione ovunque si siano verificati errori e per termine si utilizza la carta vetrata sui punti dove sono state fatte le correzioni.

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categoria:maschere
martedì, 10 aprile 2007

PASQUA è TRASCORSA E DA BRAVA GOLOSA ANCHE A STO GIRO SONO RIUSCITA A MANGIARE UN Pò DI CIOCCOLATA, PORCO MONDO TUTTO SAREBBE STATO PERFETTO MA AVENDOLO FATTO A LETTO HO MACCHIATO UN PEZZO DEL PIGIAMA, CHE POI NON è IL PIGIAMA BENSì UNA MAGLIA CHE, AD ESEMPIO, INDOSSO ANCHE OGGI PER CUI STAMANE tutti a dire:" ah, ah, ah che padellona."

Ero stata invitata da un amico a casa sua, dai suoi genitori e per inciso ha detto che mi avrebbe presentato come la sua ragazza ed io ero tutta eccitata all'idea tanto piu' che è da tanto che non ho più il ragazzo; comunque visto che ho il vizietto per le sostanze, mi hanno proposto l'assunzione per via orale di un certo MINIACS, per poi passare ad altre forme di assunzione: Risultato dell'operazione: il mio medico mi ha definito zombie, ho perso un sacco di cose e questo presunto ragazzo se ne è andato via senza di me. Pensate che ci abbia guadagnato qualcosa? 

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martedì, 03 aprile 2007

Conobbi Aurelio quando stavo ai container, io ero una tra le ultime ad aver conquistato il "mitico" container poichè era estate e c'era una fila chilometrica, sembrava che tutti avessero deciso di trascorrere l'estate a bologna... chiaro che si: la pallina di speedball te la tiravi su con una facilità immane, spade pulite te le facevano trovare ovunque, in 20 minuti eri dal pusher e nel giro di una 40 di minuti eri bello e che fatto. Mi sono sempre domandatata a come facessero mgli altri a tirar su i soldi.... allora un giorno presi il coraggio a due mani e mi rivolsi ad Aurelio che, tra la ciurma generale, mi sembrava il più politicamente corretto; poi conoscevo anche Anna, la sua donna e mi sembravano (basta con questo passato perchè lo sono veramente). Lui mi parlò del laboratorio ABBASTANZA.: Lì andai ma come dire il lavoro in catena di montaggio non fa per me. Pensai che il furto fosse molto più redditizio, così al mio primo reato (RAPINA AGGRAVATA), salutai Aurelio e con lui tutti quelli dell'ISOLA CHE NON C'E... E feci il mio più che dignitoso ingresso nella Casa  Circondariale Oggi all'oggi avrei da ridistribuire dei connotati della mia mente che riguardano  proprio la dignità: data d'ingresso 27/01/02 peso in kg:65 uscita dopo otto mesi con obbligo di firma tre volte a settimana... peso in kg122.

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mercoledì, 21 marzo 2007

Mi è stata offerta una grande possibilità rappresentata dalla virtuale proprietà di un blog in cui si vede arte. Siamo meglio del dentista, siamo peggio della malaria, siamo piu' simpatici della mosca nel maccherone, siamo piu' spiritosi dello spumante e del panettone.vi vogliamo bene con operazioni definite artistiche.

postato da: miscaronte alle ore 15:47 | Permalink | commenti
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mercoledì, 14 marzo 2007

Dal giorno di apertura di Labarte non mi sono fermata un attimo poichè iop sono un vulcano di idee, Se volete vedere il prodotto visitate www.labarte.splinder.com. Fate in fretta perchè, l'amicizia non aspetta... vogliamo vedervi in tanti, ROBRTA ZIRONI (p.s. ricordarsi di fare la lavatrice).

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